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IL CASTELLO A MARE. Un poderoso baluardo difensivo nel porto di Palermo

Palermo, Palazzo Reale
24 Maggio - 3 Luglio 2018
 

Documentato già a partire dal XII secolo con il nome di Castrum inferior, per distinguerlo dal Castrum superior (il Palazzo Reale), il Castello a Mare ha rappresentato il più importante baluardo difensivo di Palermo fino al XIX secolo. Ampliato e fortificato negli ultimi decenni del XV secolo durante il regno di Ferdinando il Cattolico, venne utilizzato come dimora dei Vicerè di Sicilia dal 1517 al 1553, periodo nel corso del quale il Castello a Mare fu oggetto di nuovi interventi fortificatori, attuati secondo le più moderne istanze dell’architettura militare del tempo, simultaneamente alla realizzazione del nuovo sistema difensivo della città. Dopo l’abbandono da parte dei Vicerè, per alcuni decenni a seguire la fortezza fu sede del Tribunale della Santa Inquisizione; rientrata quindi nelle disponibilità della Corona spagnola, venne trasformata in una vera e propria cittadella militare per la difesa e il controllo del porto e della città.

Il complesso, potenziato ulteriormente nel corso del XVIII secolo sotto i Borbone, nel 1860 venne parzialmente danneggiato dagli insorti di Palermo per ordine del Comitato Rivoluzionario, dopo la presa di Palermo da parte di Garibaldi. Incamerato quindi dallo Stato italiano, venne adibito a caserma del Regio Esercito d’Italia fino al 1922, quando al fine di recuperare terreno per ampliare le strutture del porto di Palermo, venne raso al suolo nel giro di circa un anno, nonostante le accese proteste di dissenso avanzate dal mondo culturale palermitano del tempo.

A partire dal 1961 l’area con i resti del Castello a mare passò dal Demanio dello Stato all’Ente Autonomo del Porto, venendo interessata dall’edificazione, divenuta via via sempre più incontrollata, di magazzini, officine e altre costruzione abusive, oltreché di un grande autoparco a di altre infrastrutture che cementificarono del tutto lo spazio a ridosso sul mare un tempo occupato della fortezza.

Alla fine degli anni ’80 del secolo scorso viene avviata l’attività di recupero dell’area, attraverso un processo congiunto di demolizione delle costruzioni abusive e di riscoperta delle antiche strutture del castello, che dal 2009 è stato reso parzialmente fruibile al pubblico tramite la creazione di un apposito percorso di visita.

Una mostra per conoscere e, al contempo, riflettere sul futuro di un monumento intimamente legato alla storia della città di Palermo fin dall'età normanna.

 

GALLERIA

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