I MONUMENTI

PALAZZO REALE

Il Palazzo Reale di Palermo conserva preziose emergenze di età normanna. Oltre la Cappella Palatina, monumento tra i più importanti e meglio conservati del Mediterraneo medievale, il complesso comprende la torre Pisana e gli appartamenti della Gioaria, testimonianze intatte dell’architettura medievale di matrice islamica. Nella Gioaria si trovano la Sala dei Venti e la cosiddetta “Sala di Ruggero”, caratterizzata quest’ultima da un raro rivestimento musivo risalente al tempo di Guglielmo I (1154-1166).

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Il complesso monumentale di San Giovanni degli Eremiti comprende la chiesa con il chiostro, facenti parte del monastero fondato da Ruggero II nel 1132, e la “sala Araba” a pianta rettangolare, plausibile brano di una preesistente moschea di epoca islamica.

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Santa Maria dell’Ammiraglio, simbolo della purezza del genio bizantino ortodosso, è adorna di mosaici tra i più stupefacenti e meglio conservati nel panorama della produzione di epoca comnena, realizzati da maestranze bizantine tra il 1143 e il 1148. La pregevole pavimentazione marmorea in opus sectile, ben conservata, rispecchia fedelmente modelli bizantini, mentre alcuni motivi ornamentali denunciano chiaramente l’influenza della cultura islamica.

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La chiesa di San Cataldo rappresenta un compiuto capolavoro architettonico, notevole esempio di elaborazione formale sincretica concepita da maestranze islamiche secondo criteri romanico-occidentali. Le pareti nude, prive di qualsiasi decorazione, esaltano la nitidezza architettonica della chiesa. A rendere ancor più preziosa la chiesetta contribuisce il pavimento in opus sectile, unico esempio dell’epoca di Guglielmo I.

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Concepito come luogo di soggiorno estivo del re dove l’elemento acqua diviene protagonista essenziale, il palazzo della Zisa offre una delle più importanti e concrete testimonianze del Genoardo (Jannat al-ard, paradiso in terra), il sistema di giardini reali, padiglioni e fontane che cingeva la città verso mezzogiorno, secondo una concezione orientale del giardino di ascendenza persiana.Cuore nevralgico del palazzo è la sala a iwan detta “della Fontana”, impreziosita da un pannello a mosaico con scene di caccia, raro esempio di decorazioni musive di carattere profano, un tempo diffuse nel mondo aulico bizantino. Di notevole interesse sono i muqarnas, partito decorativo tipicamente islamico, qui realizzati in conci intagliati di calcarenite, aventi funzione portante.

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Il ponte dell’Ammiraglio, costruito nel secondo quarto del secolo XII (1132 ca.) costituisce un’importante testimonianza dell’architettura civile di età normanna. Presenta la configurazione caratteristica “a schiena d’asino”, con due rampe simmetriche rette da sette campate ad arco ogivale e ghiere a rincasso. L’intera struttura è realizzata in conci regolari di calcarenite e richiama per tecnica costruttiva e morfologia una tipologia diffusa in area maghrebina.

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La Cattedrale di Palermo ha un impianto basilicale a tre navate sul quale s’innesta un ampio santuario. All’esterno, il fianco meridionale della costruzione si contraddistingue per l’ampio portico in stile gotico-catalano (l’attuale accesso) eretto intorno al 1465. Il sistema decorativo bicromo con motivi ornamentali di gusto islamico che ricopre i muri esterni della Cattedrale è in massima parte quello originale del XII secolo. Al suo interno, la Cattedrale conserva le tombee profiree a baldacchino degli imperatori Federico II ed Enrico VI, del re di Sicilia Ruggero II e di sua figlia Costanza d’Altavilla.

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La Cattedrale di Cefalù, voluta da Ruggero II nel 1131 e concepita come mausoleo degli Altavilla, custodisce mosaici che i più autorevoli studiosi di arte bizantina considerano essere una delle più raffinate e meglio conservate espressioni dell’arte del mosaico bizantino comneno. La decorazione musiva che ricopre le pareti del presbiterio e la grande abside centrale, dove campeggia l’imponente figura del cristo Pantocratore, è opera di maestri bizantini, realizzata intorno al 1148.

Il chiostro conserva particolari esempi di scultura romanica legata alla cultura normanna d’oltralpe.

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Il Duomo di Monreale rappresenta uno dei monumenti più solenni dell’architettura normanna, prodotto maturo dell’eclettismo interno la più vasta decorazione a mosaico dell’intera produzione del bacino Mediterraneo. L’opera musiva si estende per una superficie di oltre seimila metri quadrati, conferendo unità plastica alle architetture. Voluto da Guglielmo II ed  edificato tra il 1172 e il 1186, la Cattedrale di Monreale conserva al suo interno la tomba del re fondatore e del padre Guglielmo I.

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